Michele Baldi? Non ti voto (Roma 2012).

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About calicata

Classe 1976, ingegnere meccanico, da settembre 2017 sono tornata a vivere a Roma dopo un'esperienza in FCA Netherlands (e una ventina di traslochi in giro per l'Italia) come Managing Director, per assumere la carica di Sales Director per Mazda Motor Italia, un marchio automobilistico fuori dagli schemi che crede in cose in cui nessuno crede dal motore rotativo ai motori benzina che funzionano come i diesel e inquineranno meno dei motori elettrici. Da maggio 2015 siedo nel Consiglio di Amministrazione (CDA) di ANAS, cercando di servire il Paese e di dare un piccolo contributo per colmare il gap infrastrutturale italiano. Di notte scrivo libri: Quattro ed.Il Dito e La Luna 2006, Verrai a Trovarmi d'inverno ed. Hacca, 2011, "Ho dormito con te tutta la notte", ed. Hacca 2014.

4 responses to “Michele Baldi? Non ti voto (Roma 2012).”

  1. alessandro says :

    In questo modo non bisognerebbe votare nessuno, perchè tutti, da quelli pricipali ai partitini fanno affissioni abusive, Roma è nel degrado, non solo per i cartelli, ma dipende anche dai romani. Sono stato recentemente a Lecce, girato dappertutto, non ho visto alcun cartello abusivo, e il 7 maggio lì si vota. Quanto al cartello, è da approvare in toto, perchè l’intero paese è stato malgovernato e portato sull’orlo del baratro da un partito di corrotti e incapaci che saranno impietosamente bastonati alle prossime amministrative del 7 maggio. Quindi ben venga Michele Baldi e tutti quelli che hanno sempre denunciato la corruzione e il malgoverno della Lega e del PDL.

  2. alessandro says :

    Anche io sono d’accordo sul fatto che i manifesti abusivi siano una schifezza, ma nel nostro Paese la situazione è disperata, vedi, la camera da letto conta più di quella dei deputati, e te lo dice uno che conosce persone in vari gruppi parlamentari, e ha scoperto con orrore che il Parlamento non conta un c… In effetti la democrazia è effettiva solo se tutti hanno la possibilità di esercitarla, con parità di mezzi, e non è il nostro caso, di democrazia solo sulla carta, proprio perchè tanta gente si è disinteressata della cosa pubblica, e ha preferito giocare col cellulare e sbuffare, piuttosto che partecipare e denunciare… La libertà è partecipazione, diceva Gaber, la libertà non è stare sopra un albero… a criticare gli altri e non fare nulla…

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